La “motivazione da carenza”

L’uomo si costruisce a partire da quello che ha conosciuto nel corso dei primi mesi di vita: se non ha sperimentato la fame sarà uno di quegli strani eletti, o di quegli strani dannati, che non edificheranno la loro esistenza sulla mancanza (Amélie Nothomb)

Maslow afferma che l’essere umano nel pieno delle sue funzioni è motivato dall’abbondanza, mentre in condizioni non ottimali le motivazioni sono all’insegna della “carenza”. In questo ultimo caso la persona sarà mossa nelle sue azioni dal tentativo di colmare un vuoto e la sua motivazione prenderà avvio dal contatto con ciò che le manca, nell’altro, invece, sarà spinta dall’eros, dal desiderio e da un senso di abbondanza. Ma quando parliamo di mancanza non ci stiamo riferendo a una “fame” come bisogno reale ed attuale, quanto piuttosto ad un vuoto antico, arcaico, atavico che in un lontano passato è stato sperimentato come una profonda frustrazione e ferita. Esistono nove forme fondamentali di motivazione da carenza e in ogni persona prevarrebbe una passione fondamentale. La motivazione da carenza è alimentata e caratterizzata dall’affannosa e inconsapevole ricerca di colmare l’ antico vuoto e quanto più è inconsapevole tanto più essa coprirà, attraverso la cieca passione, ogni reale bisogno trasfigurandolo in quella temuta ma nota “forma”. Secondo la teoria dell’Enneagramma ogni passione coincide con un carattere, il quale si forma come reazione alla ferita originaria (che coincide con la separazione dalla madre).

Sembrerebbe che la parola felice derivi da una radice indoeuropea che indica l’appagamento del neonato che succhia al seno della madre

L’ormone dell’amore

Bertrand Russell dice che l’entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo, suggerendo come la seconda possa essere metafora del primo, cioè la felicità avrebbe a che fare con il soddisfacimento dovuto ad un cibo buono e appagante all’interno di una relazione che “abbraccia e contiene”. Alcune ricerche psico-fisiologiche hanno dimostrato che durante l’allattamento, i livelli di ossitocina, uno dei principali ormoni coinvolti in differenti aspetti della sessualità, aumentano fino a raggiungere un loro picco mentre il bambino succhia. Il fatto che questo aumentato livello dell’ormone si ritrovi anche durante l’allattamento, durante le effusioni tra persone che si amano, nel preludio dell’atto sessuale e nell’orgasmo sia maschile che femminile, ha fatto sì che venisse chiamato l’ormone dell’amore. L’ossitocina è un ormone prodotto in una delle parti più antiche del cervello che viene rilasciato dall’ipofisi e regola la temperatura corporea, controlla la pressione sanguigna, alza le difese immunitarie. Ma, una delle cose più importanti è che l’ossitocina viene sprigionato, e fa da “collante”, nei legami affettivi che si instaurano tra le persone. Un altro modi di liberare ossitocina è attraverso le immagini: in alcune ricerche si è dimostrato che bambini abbandonati spesso hanno delle allucinazioni positive o dei ricordi sensoriali che ne stimolano la produzione.

La felicità non dipende da quello che ci manca, ma dal buon uso che facciamo di quello che abbiamo. Thomas Handy

Bibliografia

Bertrand Arthur William Russell, (Trellech, 18 maggio 1872 – Penrhyndeudraeth, 2 febbraio 1970), è stato un filosofo, logico e matematico gallese nonchè autorevole esponente del movimento pacifista e un divulgatore della filosofia.
Corradin Roberta, Le cuoche che volevo diventare, ventuno grandi donne in cucina, Einaudi ed., Torino 2008.